Transizione energetica e sinergie associative: la Renewable Energy Foundation ETS aderisce alla nuova Area CER di Cisambiente Confindustria

Roma, 20 maggio 2026 – Questa mattina, nella prestigiosa cornice della Sala Conferenze Stampa di Confindustria a Roma (Viale dell’Astronomia, 30), si è tenuto l’incontro ufficiale di presentazione della nuova Area CER di Cisambiente Confindustria, un’iniziativa di fondamentale importanza strutturale nata per accogliere le Comunità Energetiche Rinnovabili all’interno del sistema associativo nazionale.

All’evento, volto a favorire il dialogo continuativo tra le istituzioni del settore e i principali player della transizione ecologica, ha preso parte attivamente la Renewable Energy Foundation ETS, rappresentata dal proprio Presidente. In questa occasione strategica, la Fondazione ha ufficializzato la propria adesione formale alla neonata Area CER, compiendo un passo decisivo verso il rafforzamento del proprio ruolo di acceleratore e facilitatore sul territorio.

Il valore strategico dell’iniziativa e le sfide da superare

Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno strumento cardine nell’attuale scenario di transizione ecologica e rincari energetici, capace di abbattere i costi per le imprese, ridurre il ricorso alle fonti fossili e trasformare i consumatori in “prosumer” attivi. Tuttavia, come emerso chiaramente dalla documentazione presentata durante la conferenza, lo sviluppo delle CER sul territorio nazionale si scontra oggi con barriere complesse che ne rallentano la piena operatività:

  • Criticità burocratiche e amministrative: procedure di costituzione e autorizzazione farraginose, aggravate da lungaggini nell’emanazione dei decreti attuativi che frenano gli investimenti iniziali.
  • Ostacoli tecnologici e gestionali: limitazioni strutturali e problemi di scalabilità del portale GSE (specialmente per le configurazioni di medie e grandi dimensioni), unitamente alla necessità urgente di promuovere un’interoperabilità automatizzata tramite API o web service per superare processi manuali non sostenibili su larga scala.
  • Fragilità dei modelli economici: difficoltà nell’accesso ai dati di consumo, ritardi nei calcoli economici e la necessità di una gestione finanziaria sofisticata che le piccole comunità faticano a sostenere in autonomia.

Per rispondere a queste sfide, l’Area CER di Cisambiente – guidata dal Direttore Generale Lucia Leonessi – si propone come un raccordo autorevole e unitario tra le istanze territoriali e i decisori politici a livello nazionale (MASE, GSE, ISPRA), con l’obiettivo di garantire un quadro normativo chiaro, tempi snelli e una reale semplificazione dei processi.

La dichiarazione del Presidente della Renewable Energy Foundation ETS

L’iscrizione a questo nuovo raggruppamento rappresenta un traguardo naturale e, al tempo stesso, un posizionamento ambizioso per la nostra Fondazione. Il nostro Presidente, Giuseppe De Filpo, ha voluto sottolineare con forza le ragioni e l’importanza di questa scelta:

«La nostra decisione di aderire immediatamente alla nuova Area CER di Cisambiente Confindustria risponde alla necessità imperativa di unire le forze per superare gli ostacoli burocratici, normativi e tecnologici che ancora rallentano il pieno sviluppo della democrazia energetica in Italia. Essere parte di questo raggruppamento ci permette di portare la voce, le competenze e le istanze concrete della nostra Fondazione e dei territori in cui operiamo direttamente ai tavoli istituzionali e decisionali. Crediamo fermamente che la transizione energetica si realizzi solo attraverso sinergie autorevoli: insieme a Cisambiente, vogliamo garantire a cittadini, enti locali e imprese un modello operativo fluido, trasparente e tecnologicamente avanzato, capace di trasformare la sostenibilità da un onere gestionale a una reale, immediata opportunità di coesione sociale e sviluppo economico.»

Perché la nostra iscrizione è importante

L’ingresso della Renewable Energy Foundation ETS all’interno del sistema Cisambiente Confindustria garantisce molteplici vantaggi di natura strategica e operativa per la nostra rete:

  1. Rappresentanza e tutela istituzionale: La Fondazione supera l’isolamento territoriale inserendosi in una cabina di regia nazionale in grado di interloquire direttamente con le autorità regolatorie (GSE, MASE, ARERA).
  2. Competenza e innovazione tecnologica: Partecipando attivamente ai tavoli tecnici dedicati, potremo spingere per soluzioni digitali avanzate (come l’integrazione di API per l’estrazione dati), portando un beneficio diretto e immediato a tutte le configurazioni CER promosse dalla Fondazione.
  3. Solidità e legalità: Condividiamo un ecosistema protetto volto ad assicurare la fluidità dei flussi finanziari e la certezza della gestione degli incentivi, mettendo al centro la trasparenza, la legalità e la tutela degli utenti finali e delle imprese associate.

La transizione non è solo una sfida tecnologica, ma una grande opportunità di coesione. Con questa adesione, la Renewable Energy Foundation ETS si conferma in prima linea per disegnare il futuro sostenibile del Paese.

REF al fianco di Legambiente per il futuro delle CER: cronaca del convegno “Energia Condivisa”

Roma, 14 Aprile 2026 – Si è svolto oggi, nella cornice del Centro Congressi Cavour a Roma, il convegno nazionale “Energia Condivisa: costruire comunità per un futuro 100% rinnovabile”. L’evento, promosso da Legambiente, ha riunito i principali attori della transizione energetica italiana per delineare il futuro delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS).
​La Renewable Energy Foundation (REF) ETS ha partecipato attivamente all’incontro, ribadendo il proprio ruolo di primo piano nel supporto tecnico e strategico alla diffusione di modelli energetici decentralizzati e sostenibili.
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​Il contributo di REF alla Tavola Rotonda

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​Uno dei momenti centrali della mattinata è stata la tavola rotonda che ha visto protagonista, tra gli altri, l’Avv. Ovidio Marzaioli. In qualità di socio fondatore di REF e coordinatore del Gruppo di Lavoro sulla transizione energetica per il Forum Terzo Settore, l’Avv. Marzaioli ha offerto una disamina puntuale sulle sfide normative che le CER devono affrontare.
​Il suo intervento ha sottolineato la necessità di fare una comunicazione sull’importanza delle CER che ponga il cittadino, il consumatore, al centro. Ad oggi, ha aggiunto, per ogni CER ci sono mediamente meno di 10 consumatori, a sottolineare il fatto che i consumatori non sono parte attiva e importante di questa transizione.
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​Verso un documento programmatico per le Istituzioni

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​In mattinata, si sono tenute sessioni operative a porte chiuse. Il Presidente della REF, Giuseppe De Filpo, ha preso parte ai gruppi di lavoro dedicati all’individuazione di soluzioni concrete per il consolidamento delle comunità energetiche.
​Il focus del tavolo tecnico si è concentrato sul superamento dei principali “colli di bottiglia” che ancora rallentano il settore:

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​Semplificazione burocratica: Snellimento delle procedure autorizzative.
​Governance e Solidarietà: Modelli gestionali che assicurino la redistribuzione dei benefici sul territorio.
​Integrazione tecnologica:
 Soluzioni per una gestione intelligente dei flussi energetici condivisi.
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​L’impegno di REF

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​L’obiettivo finale dell’incontro è la redazione di un documento condiviso che Legambiente presenterà alle istituzioni governative. REF contribuirà attivamente alla stesura di questo manifesto, mettendo a disposizione il proprio know-how per migliorare le policy nazionali sulle CER.


​”Le Comunità Energetiche non sono solo uno strumento tecnico per la decarbonizzazione, ma un motore di coesione sociale,” ha dichiarato la delegazione REF a margine dell’evento. “La nostra partecipazione oggi conferma l’impegno della nostra Fondazione nel trasformare le criticità attuali in opportunità di sviluppo per l’intero Paese e soprattutto per i nostri territori”

CER… una volta

CER… una volta: il nuovo scenario delle Comunità Energetiche dopo la fine degli incentivi

La REF ETS partecipa al convegno organizzato da Giffoni Film Festival ed Helios S.p.A.

Questa mattina al Multimedia Valley di Giffoni Valle Piana (Sa) si è svolto il convegno “CER… una volta – Ha ancora senso parlare di Comunità Energetiche? Il cambio di paradigma dopo la fine degli incentivi”, promosso dal Giffoni Film Festival in collaborazione con Helios S.p.A., partner della nostra Fondazione.

La Renewable Energy Foundation ETS ha preso parte all’evento su invito di Helios, rappresentata dal suo presidente, dott. Giuseppe De Filpo, intervenuto come relatore.

L’iniziativa ha messo al centro il momento di svolta che stanno attraversando le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) dopo il 30 novembre scorso, data di chiusura del contributo a fondo perduto del 40%. Un passaggio che segna la fine della fase di incubazione e sperimentale delle CER, aprendo una nuova stagione caratterizzata da sfide più complesse ma anche da grandi opportunità.

Il contributo della REF ETS: dalla fase di avvio alla fase di sostenibilità

Nel suo intervento, il presidente De Filpo ha evidenziato come la fine del contributo iniziale rappresenti un vero punto di cambiamento strutturale.

Secondo De Filpo, ora le Comunità Energetiche sono chiamate a misurarsi con una dimensione più matura e responsabile, in cui diventa fondamentale:

  • massimizzare l’efficacia delle tariffe incentivanti per i prossimi 20 anni,
  • costruire modelli di CER in grado di sostenersi economicamente nel lungo periodo,
  • adottare un modello di governance solido, efficiente e funzionale, capace di valorizzare la partecipazione e gestire correttamente ruoli, flussi energetici e benefici economici,
  • garantire trasparenza, qualità dei processi decisionali e tutela degli aderenti.

Un cambio di paradigma che richiede competenze più strutturate, strumenti gestionali adeguati e un approccio che metta al centro non solo la produzione energetica, ma soprattutto la capacità della comunità di organizzarsi, pianificare e crescere.

CER: un modello che resta valido, ma che deve evolvere

Il convegno ha chiarito che parlare di CER oggi ha ancora grande senso, a patto che:

  • si consolidino strategie di medio-lungo periodo,
  • si superi la fase di dipendenza dagli incentivi iniziali,
  • si punti su progettualità realmente sostenibili, partecipate e replicabili.

In questo scenario, la Renewable Energy Foundation ETS continua ad impegnarsi nel promuovere una diffusione consapevole, tecnica e responsabile delle Comunità Energetiche, mettendo a disposizione competenze, supporto e formazione.

Un ringraziamento ai promotori

La REF ETS ringrazia il Giffoni Film Festival e Helios S.p.A. per l’invito e per avere promosso un confronto necessario su un tema strategico per il futuro energetico del Paese, confermando la centralità del dialogo tra imprese, enti, associazioni e comunità locali.

Le CER al centro dello sviluppo territoriale

Le CER al centro dello sviluppo territoriale:Renewable Energy Foundation ETSal Tavolo Operativo di Cava de’ Tirreni

i è tenuto lo scorso 28 ottobre 2025 a Cava de’ Tirreni il Tavolo Operativo sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), un appuntamento strategico organizzato da Green HUB per analizzare le sfide e le opportunità legate alla transizione energetica nei territori.

All’incontro ha preso parte attivamente Giuseppe De Filpo, Presidente della Renewable Energy Foundation ETS, portando l’esperienza della Fondazione nella gestione e nella promozione di modelli energetici condivisi.

Un confronto concreto tra attori del territorio

Il tavolo operativo ha rappresentato un momento fondamentale per mettere a sistema le competenze di professionisti, esperti del settore e amministratori locali. L’obiettivo dell’evento è stato quello di delineare percorsi pratici per la costituzione e l’efficientamento delle CER, elementi chiave per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e contrastare la povertà energetica.

Nel corso del suo intervento, il Presidente De Filpo ha sottolineato il ruolo cruciale della Fondazione come facilitatore:

“La nostra missione è abbattere le complessità tecniche e burocratiche che spesso rallentano la nascita delle Comunità Energetiche. Essere presenti a tavoli operativi come quello di Green HUB ci permette di trasferire modelli gestionali solidi e inclusivi direttamente a chi opera sul campo.”

I punti chiave discussi

Durante la sessione di lavoro sono emersi temi centrali per il futuro energetico locale:

  • Modelli di Governance: L’importanza di strutture trasparenti per la ripartizione dei benefici tra i membri della comunità.
  • Sostenibilità nel tempo: Come garantire che le CER rimangano attive e produttive ben oltre la fase di installazione degli impianti.
  • Integrazione territoriale: Il ruolo delle CER non solo come produttori di energia, ma come motori di sviluppo sociale ed economico per i comuni.

Guardando al futuro

La partecipazione a questo evento conferma l’impegno costante di Renewable Energy Foundation ETS nel presidiare i luoghi dell’innovazione energetica. I risultati del tavolo di Cava de’ Tirreni costituiranno una base preziosa per le prossime iniziative che la Fondazione avvierà a supporto delle comunità locali.

Cogefeed ottiene contributo PNRR da 366 mila euro per impianto fotovoltaico CER

Cogefeedottiene l’approvazione del GSE per il progetto fotovoltaicoCER Padula FV01: un nuovo traguardo per la nostra Comunità Energetica

La Renewable Energy Foundation è lieta di annunciare un importante risultato che coinvolge uno dei membri della nostra Comunità Energetica Nazionale. Cogefeed, società quotata su EGM PRO e specializzata nello sviluppo e realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, ha ricevuto dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) l’esito positivo dell’istruttoria relativa al progetto C.E.R. Padula FV01.

Il progetto, situato nel Comune di Padula (SA), prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico di nuova costruzione con potenza pari a 905,40 kW. L’impianto entrerà a far parte della configurazione di autoconsumo diffuso della Comunità Energetica Rinnovabile “Renewable Energy Foundation”, rafforzando così la rete di realtà che collaborano con noi per una transizione energetica sostenibile e condivisa.

Grazie al contributo previsto nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il progetto potrà beneficiare di un sostegno pari al 40% della spesa ammissibile complessiva, ovvero un importo potenzialmente riconoscibile pari a 366.033,74 euro su una spesa totale di 915.084,36 euro.

“Il via libera tecnico al progetto CER Padula 1 è un ulteriore passo in avanti nel nostro percorso di crescita nelle energie rinnovabili – ha dichiarato l’AD di Cogefeed, Daniele Filizola – L’impianto entrerà a far parte di una Comunità Energetica Rinnovabile (Renewable Energy Foundation), una configurazione ancora rara nel panorama italiano, e questo rafforza il nostro impegno a sviluppare modelli innovativi di autoconsumo condiviso, capaci di generare valore sostenibile per le comunità locali.”

I lavori di FV01 Padula dovrebbero essere completati entro la fine di aprile 2026, con connessione prevista entro il 30 giugno 2026.

Per la Renewable Energy Foundation questo risultato è motivo di grande orgoglio: conferma la validità del modello di Comunità Energetica che stiamo costruendo insieme ai nostri membri e dimostra come la collaborazione possa trasformarsi in opportunità concrete di sviluppo sostenibile, innovazione e beneficio per i territori.

👉​ Vedi anche articolo: “La Stampa”

Quando l’energia incontra la privacy:

COMUNICATO STAMPA
Quando l’energia incontra la privacy:
il nuovo libro di Edoardo Di Trolio

Salerno, 15/09/2025 – Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) stanno trasformando il modo in cui cittadini, enti pubblici e imprese producono e consumano energia. Cooperative, distribuite e basate su fonti rinnovabili, esse incarnano un modello innovativo di democrazia energetica. Ma la rivoluzione non è solo tecnologica: è anche giuridica e culturale.

La crescente adozione di strumenti digitali – dai sistemi di smart metering alla blockchain, fino all’intelligenza artificiale – apre infatti scenari inediti e complessi, soprattutto in materia di protezione dei dati personali. Come garantire trasparenza e sicurezza senza rallentare l’innovazione? Quali sono le responsabilità legali all’interno delle comunità? In che modo si possono coniugare sostenibilità, etica e privacy?

A queste domande risponde il nuovo volume di Edoardo Di Trolio, dal titolo “Privacy nelle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e Blockchain: Guida pratica alle CER. Energia, Dati e Innovazione: blockchain, intelligenza artificiale e tutela della privacy”, disponibile su Amazon.

Nel testo, l’autore accompagna il lettore nell’esplorazione delle principali sfide che le CER devono affrontare. Viene chiarito come definire i ruoli giuridici – dal titolare al contitolare, fino al responsabile del trattamento – e come gestire in modo efficace il consenso degli utenti o individuare basi giuridiche alternative. Ampio spazio è dedicato alle tecniche di privacy-by-design, pensate per integrare la protezione dei dati fin dalla progettazione dei sistemi, e all’analisi dei diritti riconosciuti agli interessati. Infine, il volume offre una riflessione critica ma costruttiva sulle potenzialità e i limiti di strumenti innovativi come blockchain e smart contract, oggi sempre più utilizzati per garantire trasparenza e tracciabilità nelle comunità energetiche.

L’idea di fondo è chiara: la privacy non è un ostacolo, ma un pilastro su cui costruire comunità energetiche più solide, sostenibili ed etiche.

Note sull’autore:

Edoardo Di Trolio è consulente esperto in privacy, cybersecurity, data governance, modelli di organizzazione 231, sostenibilità e innovazione digitale.

Dopo una lunga carriera come dirigente bancario, ha consolidato una pluriennale esperienza nella gestione della conformità, privacy, modelli di organizzazione e controllo, tecnologie emergenti e diritti fondamentali.

È DPO con attestazione e qualifica di livello europeo in base allo schema europeo di certificazione UNI CEI EN ISO 17024- Maestro della Privacy e Data Protection Designer (Istituto Italiano per la Privacy) , nonché Auditor per Privacy secondo lo schema ISDP 10003 :2022 e per la Parità di Genere secondo la UNI/PdR 125:2022.
Docente in tema di intelligenza artificiale, cybersecurity e diritti fondamentali, ha pubblicato diversi saggi su numerose riviste specializzate.

Partecipa costantemente a gruppi di lavoro nazionali e internazionali, programmi europei e tavoli istituzionali per l’implementazione del GDPR, dell’AI Act e delle nuove normative digitali.

Autore di soluzioni innovative per la governance ESG e l’economia energetica, svolge attività di consulenza per enti pubblici, gruppi industriali e organizzazioni finanziarie sulla transizione energetica e sulla digitalizzazione.

Vedi anche: Articolo Osservatorio CER Italia

Comunità Energetiche Rinnovabili: il Convegno di Sant’Arsenio apre nuovi scenari per il territorio.

Il convegno tenutosi presso la sala Cultura della Banca Monte Pruno ha rappresentato un momento cruciale di confronto e informazione sul futuro energetico sostenibile del territorio. L’iniziativa, fortemente voluta dalla Bioclimatica e dalla Renewable Energy Foundation, ha visto la partecipazione di esperti, istituzioni e cittadini interessati a comprendere le opportunità offerte dalle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Un nuovo modello di energia condivisa

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Durante l’incontro sono stati illustrati i principi fondamentali delle CER, un modello innovativo di produzione e condivisione dell’energia, che consente ai cittadini, alle imprese e agli enti locali di produrre, consumare e scambiare energia rinnovabile in forma collettiva, riducendo costi e impatto ambientale.

Come evidenziato dagli interventi degli esperti, le CER rappresentano una risposta concreta all’aumento dei prezzi dell’energia e una leva importante per la valorizzazione delle risorse locali, a partire dal fotovoltaico, fino a soluzioni integrate per l’efficientamento energetico.

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Le opportunità per cittadini, aziende e amministrazioni locali

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Uno degli aspetti più importanti emersi è la possibilità, per ogni cittadino, di diventare protagonista della transizione energetica, aderendo a una CER anche senza dover installare un impianto fotovoltaico sul proprio tetto. Il sistema premia il consumo condiviso e offre vantaggi economici diretti a tutti i membri della comunità.

Inoltre, i fondi del PNRR e gli incentivi GSE costituiscono un’opportunità strategica per tutti coloro, cittadini, aziende e enti locali, che vogliono dotarsi di un impianto fotovoltaico, riducendo al minimo l’investimento dello stesso e massimizzandone la convenienza.

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🎥 Rivivi i momenti salienti del convegno:

Interviste

Diretta live

Un passo verso un futuro sostenibile

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Il convegno ha rappresentato non solo un’occasione formativa, ma anche un primo passo concreto verso la creazione di una Comunità Energetica del Vallo di Diano, la RadiCER Bioclimatica by REF.

Un percorso che punta a rendere i cittadini più consapevoli e coinvolti, contribuendo attivamente a un futuro più verde e sostenibile.

Nasce la Renewable Energy Foundation!

È stata costituita la “Renewable Energy Foundation”, una Fondazione di Partecipazione volta a promuovere l’energia rinnovabile, favorendo il benessere sociale, economico e ambientale delle comunità locali. L’atto è stato redatto davanti al Notaio, l’avvocato, Nicola Guerriero, a Padula, con la partecipazione di numerosi fondatori, tra cui rappresentanti di società e associazioni che, insieme, hanno unito le forze per perseguire obiettivi comuni in ambito di sostenibilità energetica e responsabilità sociale.

Tra i fondatori della Fondazione, che opererà secondo i principi e la legislazione del Terzo Settore, spiccano le società Orienta S.r.l., Bioclimatica S.r.l., Sogec S.r.l., la Fondazione NASHIK Reinserimento Sociale, e l’Associazione Movimento Consumatori Campania, nonché i singoli soci Antonio Capozzoli e Angelo Cafaro.

La missione della Renewable Energy Foundation è quella di creare e distribuire energia rinnovabile proveniente da impianti di produzione controllati dalla Fondazione stessa, con l’obiettivo di ridurre i costi energetici per i membri della Fondazione e le aree locali, contribuendo a un modello più equo e sostenibile.

La Fondazione ha sede legale a Roma. La Renewable Energy Foundation si configura come una Fondazione senza scopo di lucro, promuovendo finalità civiche e sociali, e mira a ottenere il riconoscimento come Ente del Terzo Settore (ETS) attraverso l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

Inoltre, per i primi tre anni, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione sarà composto da cinque membri, tra cui Giuseppe De Filpo (Presidente), Angelo Cafaro (Vice Presidente), Ovidio Marzaioli, Eugenio Canora e Nicola Ammaccapane (Consiglieri).

L’iniziativa segna un’importante tappa verso un futuro di energia rinnovabile, collaborazione sociale e crescita sostenibile, confermando l’impegno concreto della Renewable Energy Foundation verso l’ambiente e la comunità.

La Fondazione, in seguito all’iscrizione al Registro Unico Nazionale, adotterà ufficialmente la denominazione “RENEWABLE ENERGY FOUNDATION ETS” e procederà con l’esecuzione di tutte le pratiche necessarie per il riconoscimento giuridico.

I fondatori hanno inoltre deciso di applicare i benefici fiscali previsti dal Decreto Legislativo 117/2017, in linea con la normativa del Terzo Settore.