Se anche tu hai avuto bisogno del suggerimento esteso, niente paura: non è un’interrogazione. Una CER è un modo per fare squadra intorno all’energia rinnovabile, coinvolgendo persone, imprese ed enti del territorio.
Come funziona?
Una comunità può riunire chi produce energia rinnovabile, chi la consuma e chi fa entrambe le cose. Per esempio, un impianto fotovoltaico immette energia nella rete mentre i membri della CER la utilizzano.
L’energia non viene instradata fisicamente da un pannello a una casa specifica. Il GSE calcola quanta energia viene condivisa virtualmente, confrontando produzione e consumi che avvengono nello stesso momento e nell’area prevista per la configurazione.
Scopri come viene calcolata l’energia condivisa.
Produttori, consumatori e prosumer
Non serve avere un impianto per partecipare: si può aderire come consumatore, mettendo a disposizione i propri consumi secondo le regole della comunità. Chi produce energia rinnovabile può contribuire con il proprio impianto; chi produce e consuma è un prosumer.
RadiCER descrive i diversi ruoli dei partecipanti.
Che vantaggi offre?
Condividere energia rinnovabile può sostenere la transizione energetica locale e dare accesso ai contributi previsti per l’energia condivisa. La distribuzione dei benefici economici viene definita dalla comunità secondo le proprie regole: non è uguale per tutti e non significa automaticamente che la bolletta di ogni membro si riduca.Il GSE spiega i contributi economici e la loro ripartizione.
RadiCER mette in relazione cittadini, imprese ed enti interessati a produrre e condividere energia sostenibile, con configurazioni locali collegate alla struttura nazionale della Fondazione.Approfondisci RadiCER.
La prossima volta che qualcuno ti chiede «Sai cos’è una CER?», puoi rispondere senza tentennare. E magari aggiungere: «Vuoi che te lo spieghi?»



