Cogefeed ottiene contributo PNRR da 366 mila euro per impianto fotovoltaico CER

Cogefeedottiene l’approvazione del GSE per il progetto fotovoltaicoCER Padula FV01: un nuovo traguardo per la nostra Comunità Energetica

La Renewable Energy Foundation è lieta di annunciare un importante risultato che coinvolge uno dei membri della nostra Comunità Energetica Nazionale. Cogefeed, società quotata su EGM PRO e specializzata nello sviluppo e realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, ha ricevuto dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) l’esito positivo dell’istruttoria relativa al progetto C.E.R. Padula FV01.

Il progetto, situato nel Comune di Padula (SA), prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico di nuova costruzione con potenza pari a 905,40 kW. L’impianto entrerà a far parte della configurazione di autoconsumo diffuso della Comunità Energetica Rinnovabile “Renewable Energy Foundation”, rafforzando così la rete di realtà che collaborano con noi per una transizione energetica sostenibile e condivisa.

Grazie al contributo previsto nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il progetto potrà beneficiare di un sostegno pari al 40% della spesa ammissibile complessiva, ovvero un importo potenzialmente riconoscibile pari a 366.033,74 euro su una spesa totale di 915.084,36 euro.

“Il via libera tecnico al progetto CER Padula 1 è un ulteriore passo in avanti nel nostro percorso di crescita nelle energie rinnovabili – ha dichiarato l’AD di Cogefeed, Daniele Filizola – L’impianto entrerà a far parte di una Comunità Energetica Rinnovabile (Renewable Energy Foundation), una configurazione ancora rara nel panorama italiano, e questo rafforza il nostro impegno a sviluppare modelli innovativi di autoconsumo condiviso, capaci di generare valore sostenibile per le comunità locali.”

I lavori di FV01 Padula dovrebbero essere completati entro la fine di aprile 2026, con connessione prevista entro il 30 giugno 2026.

Per la Renewable Energy Foundation questo risultato è motivo di grande orgoglio: conferma la validità del modello di Comunità Energetica che stiamo costruendo insieme ai nostri membri e dimostra come la collaborazione possa trasformarsi in opportunità concrete di sviluppo sostenibile, innovazione e beneficio per i territori.

👉​ Vedi anche articolo: “La Stampa”

Quando l’energia incontra la privacy:

COMUNICATO STAMPA
Quando l’energia incontra la privacy:
il nuovo libro di Edoardo Di Trolio

Salerno, 15/09/2025 – Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) stanno trasformando il modo in cui cittadini, enti pubblici e imprese producono e consumano energia. Cooperative, distribuite e basate su fonti rinnovabili, esse incarnano un modello innovativo di democrazia energetica. Ma la rivoluzione non è solo tecnologica: è anche giuridica e culturale.

La crescente adozione di strumenti digitali – dai sistemi di smart metering alla blockchain, fino all’intelligenza artificiale – apre infatti scenari inediti e complessi, soprattutto in materia di protezione dei dati personali. Come garantire trasparenza e sicurezza senza rallentare l’innovazione? Quali sono le responsabilità legali all’interno delle comunità? In che modo si possono coniugare sostenibilità, etica e privacy?

A queste domande risponde il nuovo volume di Edoardo Di Trolio, dal titolo “Privacy nelle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e Blockchain: Guida pratica alle CER. Energia, Dati e Innovazione: blockchain, intelligenza artificiale e tutela della privacy”, disponibile su Amazon.

Nel testo, l’autore accompagna il lettore nell’esplorazione delle principali sfide che le CER devono affrontare. Viene chiarito come definire i ruoli giuridici – dal titolare al contitolare, fino al responsabile del trattamento – e come gestire in modo efficace il consenso degli utenti o individuare basi giuridiche alternative. Ampio spazio è dedicato alle tecniche di privacy-by-design, pensate per integrare la protezione dei dati fin dalla progettazione dei sistemi, e all’analisi dei diritti riconosciuti agli interessati. Infine, il volume offre una riflessione critica ma costruttiva sulle potenzialità e i limiti di strumenti innovativi come blockchain e smart contract, oggi sempre più utilizzati per garantire trasparenza e tracciabilità nelle comunità energetiche.

L’idea di fondo è chiara: la privacy non è un ostacolo, ma un pilastro su cui costruire comunità energetiche più solide, sostenibili ed etiche.

Note sull’autore:

Edoardo Di Trolio è consulente esperto in privacy, cybersecurity, data governance, modelli di organizzazione 231, sostenibilità e innovazione digitale.

Dopo una lunga carriera come dirigente bancario, ha consolidato una pluriennale esperienza nella gestione della conformità, privacy, modelli di organizzazione e controllo, tecnologie emergenti e diritti fondamentali.

È DPO con attestazione e qualifica di livello europeo in base allo schema europeo di certificazione UNI CEI EN ISO 17024- Maestro della Privacy e Data Protection Designer (Istituto Italiano per la Privacy) , nonché Auditor per Privacy secondo lo schema ISDP 10003 :2022 e per la Parità di Genere secondo la UNI/PdR 125:2022.
Docente in tema di intelligenza artificiale, cybersecurity e diritti fondamentali, ha pubblicato diversi saggi su numerose riviste specializzate.

Partecipa costantemente a gruppi di lavoro nazionali e internazionali, programmi europei e tavoli istituzionali per l’implementazione del GDPR, dell’AI Act e delle nuove normative digitali.

Autore di soluzioni innovative per la governance ESG e l’economia energetica, svolge attività di consulenza per enti pubblici, gruppi industriali e organizzazioni finanziarie sulla transizione energetica e sulla digitalizzazione.

Vedi anche: Articolo Osservatorio CER Italia

Comunità Energetiche Rinnovabili: il Convegno di Sant’Arsenio apre nuovi scenari per il territorio.

Il convegno tenutosi presso la sala Cultura della Banca Monte Pruno ha rappresentato un momento cruciale di confronto e informazione sul futuro energetico sostenibile del territorio. L’iniziativa, fortemente voluta dalla Bioclimatica e dalla Renewable Energy Foundation, ha visto la partecipazione di esperti, istituzioni e cittadini interessati a comprendere le opportunità offerte dalle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Un nuovo modello di energia condivisa

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Durante l’incontro sono stati illustrati i principi fondamentali delle CER, un modello innovativo di produzione e condivisione dell’energia, che consente ai cittadini, alle imprese e agli enti locali di produrre, consumare e scambiare energia rinnovabile in forma collettiva, riducendo costi e impatto ambientale.

Come evidenziato dagli interventi degli esperti, le CER rappresentano una risposta concreta all’aumento dei prezzi dell’energia e una leva importante per la valorizzazione delle risorse locali, a partire dal fotovoltaico, fino a soluzioni integrate per l’efficientamento energetico.

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Le opportunità per cittadini, aziende e amministrazioni locali

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Uno degli aspetti più importanti emersi è la possibilità, per ogni cittadino, di diventare protagonista della transizione energetica, aderendo a una CER anche senza dover installare un impianto fotovoltaico sul proprio tetto. Il sistema premia il consumo condiviso e offre vantaggi economici diretti a tutti i membri della comunità.

Inoltre, i fondi del PNRR e gli incentivi GSE costituiscono un’opportunità strategica per tutti coloro, cittadini, aziende e enti locali, che vogliono dotarsi di un impianto fotovoltaico, riducendo al minimo l’investimento dello stesso e massimizzandone la convenienza.

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🎥 Rivivi i momenti salienti del convegno:

Interviste

Diretta live

Un passo verso un futuro sostenibile

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Il convegno ha rappresentato non solo un’occasione formativa, ma anche un primo passo concreto verso la creazione di una Comunità Energetica del Vallo di Diano, la RadiCER Bioclimatica by REF.

Un percorso che punta a rendere i cittadini più consapevoli e coinvolti, contribuendo attivamente a un futuro più verde e sostenibile.

Nasce la Renewable Energy Foundation!

È stata costituita la “Renewable Energy Foundation”, una Fondazione di Partecipazione volta a promuovere l’energia rinnovabile, favorendo il benessere sociale, economico e ambientale delle comunità locali. L’atto è stato redatto davanti al Notaio, l’avvocato, Nicola Guerriero, a Padula, con la partecipazione di numerosi fondatori, tra cui rappresentanti di società e associazioni che, insieme, hanno unito le forze per perseguire obiettivi comuni in ambito di sostenibilità energetica e responsabilità sociale.

Tra i fondatori della Fondazione, che opererà secondo i principi e la legislazione del Terzo Settore, spiccano le società Orienta S.r.l., Bioclimatica S.r.l., Sogec S.r.l., la Fondazione NASHIK Reinserimento Sociale, e l’Associazione Movimento Consumatori Campania, nonché i singoli soci Antonio Capozzoli e Angelo Cafaro.

La missione della Renewable Energy Foundation è quella di creare e distribuire energia rinnovabile proveniente da impianti di produzione controllati dalla Fondazione stessa, con l’obiettivo di ridurre i costi energetici per i membri della Fondazione e le aree locali, contribuendo a un modello più equo e sostenibile.

La Fondazione ha sede legale a Roma. La Renewable Energy Foundation si configura come una Fondazione senza scopo di lucro, promuovendo finalità civiche e sociali, e mira a ottenere il riconoscimento come Ente del Terzo Settore (ETS) attraverso l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

Inoltre, per i primi tre anni, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione sarà composto da cinque membri, tra cui Giuseppe De Filpo (Presidente), Angelo Cafaro (Vice Presidente), Ovidio Marzaioli, Eugenio Canora e Nicola Ammaccapane (Consiglieri).

L’iniziativa segna un’importante tappa verso un futuro di energia rinnovabile, collaborazione sociale e crescita sostenibile, confermando l’impegno concreto della Renewable Energy Foundation verso l’ambiente e la comunità.

La Fondazione, in seguito all’iscrizione al Registro Unico Nazionale, adotterà ufficialmente la denominazione “RENEWABLE ENERGY FOUNDATION ETS” e procederà con l’esecuzione di tutte le pratiche necessarie per il riconoscimento giuridico.

I fondatori hanno inoltre deciso di applicare i benefici fiscali previsti dal Decreto Legislativo 117/2017, in linea con la normativa del Terzo Settore.